“LASSU’ DOVE SI TOCCAVA IL CIELO”: la vita contadina della montagna bergamasca Anni 50-70, libreria Mondadori Lovere

150° UNITÀ D’ITALIA

Presentazione del libro

LASSÚ DOVE SI TOCCAVA IL CIELO

la vita contadina di ieri sotto il monte Cornagera

nella metà degli Anni Sessanta del secolo scorso

(Edizioni Villadiseriane)

INCONTRO CON L'AUTORE: Aurora Cantini Libreria Mondadori Lovere

DOMENICA 31 LUGLIO 2011, ORE 17.30
LIBRERIA MONDADORI LOVERE

Lungolago Piazza 13 Martiri

Moderatore  il giornalista Pasquale Sterni

Per l’occasione all’esterno visibile

mostra di oggetti della quotidianità contadina

della montagna bergamasca

Accesso libero

Mondadori Lovere, Aurora Cantini

LA PRESENTAZIONE A ROMA

Edizioni Villadiseriane, Aurora Cantini

Il libro è stato presentato anche a Roma,

nel palazzo dell’Arciconfraternita dei Bergamaschi

presso lo Spazio Bergamo della Provincia

I RICONOSCIMENTI

Opera MEDAGLIA D’ORO al 3° concorso di narrativa e poesia “Le montagne narrate”, nella Sala dei Balli di Palazzo Sertoli a Sondrio. Organizzazione CAI SEZIONE Valtellinese di Sondrio, Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Università, della Ricerca e Ufficio Scolastico Regione Lombardia

PER SAPERNE DI PIU’ SUL LIBRO

Antenna2TV,  Il video

Aperitivo con l’autore

Aperitivo con l’autore, Rovetta -Bergamo-, Il video

DOVE TROVARE IL LIBRO

Il libro è prenotabile in tutte le librerie,

oppure direttamente sul sito della Casa Editrice:

Edizioni Villadiseriane

LA TRAMA DEL LIBRO

INCONTRO CON L'AUTORE: Aurora Cantini Libreria Mondadori Lovere
INCONTRO CON L’AUTORE: Aurora Cantini Libreria Mondadori Lovere

 L’opera, patrocinata dalla Provincia di Bergamo, dal Comune di Aviatico e dalla Banca Credito Cooperativo Valle Seriana, narra in una forma rigorosamente veritiera la vita di tutti i giorni tra gli anni ’50 e ’75 nella contrada Amora Bassa e Predale, lungo i sentieri dell’Altopiano Selvino – Aviatico, comprendendo anche le altre frazioni Ama e Ganda. Voce narrante è un bambino, che giorno dopo giorno ha raccontato la storia della sua famiglia e quella degli uomini e delle donne che hanno strappato ad una terra avara le magre risorse per una vita di dignitosa povertà, per rendere pubblico un patrimonio che è di tutti, che accomuna noi bergamaschi, una memoria storica e culturale dei piccoli borghi che stanno scomparendo.
L’opera, suddivisa in 66 capitoli in riferimento alla quotidianità del tempo in un percorso cronologico (il fieno, la legna, la stalla, “ol dutrinì”, la scuola, le feste e tradizioni, il letame, le mucche, la mulattiera, i giochi, la casa, “ol fenér”, le “tribüline”, il formaggio…), offre al lettore anche la visione di oltre 300 fotografie (vedute di paesaggi, cartoline d’epoca, immagini di gente e pietre antiche, scorci di mestieri e vita, oggetti recuperati dall’oblio degli angoli di stalle e fienili).

Il rastrello e la gerla, attrezzi della vita contadina della montagna bergamasca

LE RECENSIONI

♠ Nota critica a cura di Gianluca Bonazzi, Presidente C.A.I. Sezione Valtellinese Sondrio  per il Concorso di Narrativa Edizione 2009, MEDAGLIA D’ORO RACCONTO PRIMO CLASSIFICATO
La narrazione, essenziale e come depurata dal filtro del tempo trascorso, diventa lo sguardo esistenziale del bambino protagonista, in un’aderenza fedele alla verità dei vissuti, radicati nella realtà umana della montagna di cinquant’anni fa, e nell’ancor più profonda verità dell’uomo, che nella società postmoderna stentiamo rintracciare. Con un linguaggio privo di sbavature retoriche, il racconto dà voce ai sentimenti legati a un mondo in cui si intrecciano il disagio della solitudine, la vita intesa come una lotta da condurre fino in fondo, l’amore per gli animali compagni della vita di campagna quasi scritto nei geni, la naturale tendenza ad evitare ogni ripiegamento su di sé, il sentimento mistico della presenza del padre sempre nel cuore, insieme a tutti coloro che hanno dimorato in quella terra, a cui si promette fedeltà.
Ad un tratto la svolta simbolicamente contenuta nella vendita delle mucche: gli studi interrotti al raggiunto limite dell’obbligo, il lavoro duro nell’aspro ambiente montano e poi, non meno duro, quello di manovali, prima da pendolari fino all’emigrazione, che spezza un vincolo dolce e doloroso con la propria terra, ma non taglia le radici che ci fanno uomini, capaci di comprendere che è possibile toccare il cielo, ancora “lassù”, se ne può avere quasi la certezza.”

♠ Commento critico di Rosanna Velori, insegnante ed operatrice nel  campo dell’educazione.

“Il titolo stesso, prima ancora di avere letto il libro, trasmette un senso di nostalgia, quel senso di distacco dal tempo presente che dà il ricordare vissuti lontani, che, anche se difficili, anche se faticosi, ti sono rimasti nel cuore. Mano a mano che la storia della vita semplice della Comunità di Amora si snoda nei vari capitoli, si percepisce un tessuto sociale di intensi affetti nelle relazioni familiari, di parentela e di vicinato; vissuti di difficoltà affrontati con l’accettazione degli eventi, che ha in sé non la rassegnazione ma la forza della Speranza. Un ringraziamento all’autrice Aurora Cantini per il grande tributo che, attraverso i ricordi del marito Oliviero, vero protagonista di questo libro, ha dato, non solo alla Comunità di Amora, ma anche, e soprattutto, alla MEMORIA di un tempo “tragico nella sua povertà, crudele nei suoi affanni”, come il protagonista stesso lo definisce.” (Rosanna Velori, villeggiante di Amora, Altopiano di Selvino Aviatico)

“Ol penàcc” e “ol bidù dol làcc” oggetti di vita antica del mondo contadino bergamasco

LE VOCI DEI LETTORI

Qui le parole di chi ha letto il libro:

Le voci dei lettori

L’APPROFONDIMENTO

Anche i 4 fratelli Carrara, Combattenti nella Prima Guerra Mondiale, vengono citati nel libro “Lassù dove si toccava il cielo”, qui il link per l’approfondimento:

I 4 Fratelli Carrara, Combattenti e Caduti nella Grande Guerra

I 4 fratelli Carrara di Amora Bassa (Aviatico) combattenti e caduti nella Prima Guerra Mondiale

GLI ARTICOLI

“Araberara – 12 Marzo 2010 Bassa Valle Seriana”

NEMBRO: LA VITA DI IERI AI PIEDI DELLA CORNAGERA

“Lassù dove si toccava il cielo”,

di Aurora Cantini

La vita quotidiana negli anni immediatamente precedenti il boom economico in una piccola contrada di montagna affacciata sulla valle Seriana, in linea d’aria a poche centinaia di metri dal fondovalle dove ferve la vita industriale, è il soggetto dei quadri autentici che Aurora Cantini ha tracciato nel suo ultimo libro Lassù dove si toccava il cielo, il primo suo di narrativa, dopo le brillanti prove poetiche che l’hanno fatta conoscere ed apprezzare. Il centro delle vicende narrate con prosa chiara ed efficace è Amora Bassa: un gruppo di case di contadini – allevatori che devono procurarsi il foraggio sui pendii erti che scendono dall’altopiano di Selvino – Aviatico verso il territorio di Albino; il lavoro è basato sui ricordi di suo marito Oliviero che giorno dopo giorno ha raccontato la storia della sua famiglia e quella degli uomini e delle donne che hanno strappato ad una terra avara le magre risorse per una vita di dignitosa povertà. Programmaticamente Aurora Cantini si propone con questo suo libro, ricco di poesia e di affetto, di non permettere «che la polvere dell’indifferenza ricopra la memoria della montagna e il respiro delle contrade ormai svuotate». Ci è riuscita. (gpv)

RIVISTA “Ol Giupì” 25 dicembre 2009

INCONTRO CON L'AUTORE: Aurora Cantini Libreria Mondadori Lovere, Lassù dove si toccava il cielo
Lassù dove si toccava il cielo, Edizioni Villadiseriane

LA PREMIAZIONE

DONNE LOMBARDE

Vincitrice II Edizione Concorso di prosa “Donna, mamma, amica mia” 2008

(8 marzo, Giornata della Donna, Calvenzano Bergamo)

“Dalla veranda delle cascine di campagna, ecco, appaiono loro, le nostre donne, avvolte nei loro grembiuli a fiori, attaccate alla terra dei loro padri e ai loro uomini lontani.
Donne che parlano poco, gli sguardi silenziosi ma fermi, pungenti come capocchie di spillo, severi. Scavate nel volto e nel cuore, col rosario in mano, riservate ma attente, nell’attesa di un ritorno.
Stanno appoggiate al silenzio di pietre vecchie, il volto brunito sfaldato dalle intemperie dell’amore. Osservano il cielo e i campi: sanno che il loro tempo e quello del loro cammino sta per finire.
Trascorrono il tempo con negli occhi la tenerezza calda del pianto, mute figure mescolate alla notte, senza sonno.
Raccogliamo noi le loro storie, continuiamo noi il loro passo, portiamole lontano, oltre la fatica e il distacco, oltre il sentiero lungo i canali, oltre l’alba buia di gennaio; diamo voce ai loro sogni di donna, di ragazza ancora leggera, di mamma china sulla culla. Di loro cosa rimarrà se non i ricordi che solo noi possiamo portare avanti?” (AurCant, dal libro “Lassù dove si toccava il cielo”, pagina di introduzione)

LA PRESENTAZIONE ALLA MONDADORI LOVERE

Aurora Cantini e il giornalista Pasquale Sterni alla presentazione del libro "Lassù dove si toccava il cielo" sullavita contadina bergamasca
Aurora Cantini e il giornalista Pasquale Sterni alla presentazione del libro “Lassù dove si toccava il cielo” sulla vita contadina bergamasca
Oggetti del mondo contadino della montagna bergamasca per il libro "Lassù dove si toccava il cielo" di Aurora Cantini
Oggetti del mondo contadino della montagna bergamasca per il libro “Lassù dove si toccava il cielo” di Aurora Cantini
Oggetti del mondo contadino della montagna bergamasca per il libro "Lassù dove si toccava il cielo" di Aurora Cantini
Oggetti del mondo contadino della montagna bergamasca per il libro Lassù dove si toccava il cielo di Aurora Cantini

LE SERATE CULTURALI

♥ A Cornalba, in Valle Serina, serata di vita contadina:

Serata a Cornalba, Valle Serina

♥ A Poscante di Zogno, Valle Brembana,

tributo alle donne di montagna nel Memorial Tiziana Ruggeri:

Serata a Poscante di Zogno, Valle Brembana

♥ A Sedrina, Aperitivo con l’autore

Incontri con l’autore, Aurora Cantini

♥ A Piazza Brembana, Valle Brembana in lettura

Una Valle in lettura, Aurora Cantini

 

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