Concorso internazionale poesia e prosa “Giuseppe Longhi” sezione studenti

diploma concorso poesia Giuseppe Longhi sezione studenti
diploma concorso poesia Giuseppe Longhi sezione studenti

Concorso Internazionale di poesia e prosa

“Giuseppe Longhi” Romano di Lombardia,

Sezione Poesia Studenti 22 dicembre 2011

LA POESIA SECONDA CLASSIFICATA

ERI TU…

Eri tu…
Calde spiagge e alte palme,
l’atmosfera del tramonto
che addormenta conchiglie e ricordi,
prati di tulipani e margherite,
vola, gioca e balla
con un girotondo di fate solari,
chiudi gli occhi  e pensa di addormentarti
sulle onde del mare
e sogna mille giorni felici!
Eri tu…
bambino d’Africa.

(Gloria A. Classe quarta Scuola Primaria di Pradalunga)

Luce d’Altopiano, foto di Aurora Cantini

BAMBINI CHE SCRIVONO

“Caro diario, oggi per te non ho segreti. Mi piace tanto il profumo delle pagnotte o del pane appena sfornato, i fiori perché sono colorati e profumati, l’arcobaleno perché sembra una scia che ti trasporta chissà dove, le pietre perché sono luccicanti e rare, i dolci perché sono deliziosi, gli orecchini perché risaltano il viso di una persona, i vasi perché sono originali e di ceramica o vetro, le altalene perché sembra di volare, la neve perché è fresca e pura… Detesto il sole molto afoso o secco, le pettegole perché vanno sempre a spifferare tutto, i giornalisti o pubblicitari che intervistano o disturbano le persone, l’inchiostro perché sporca le mani, gli insetti perché sono piccoli e a volte fastidiosi come le mosche, i film horror, le persone che mostrano indipendenza o che ti mettono sulle spine.

Per me una persona è mia amica quando è solare, intelligente, simpatica, sincera e sa quando è il momento giusto di scherzare oppure di consolarti, non parla male degli altri e non è una pettegola, è responsabile e non infantile ma a volte si può fare qualche eccezione. Vorrei tanto essere un’aquila così posso volare alla velocità del vento, oppure vorrei essere un cavallo selvaggio come Spirit per correre in praterie, libero e vorrei tanto visitare tutto il mondo, compresi anche i villaggi.

Mi sento sola quando litigo con le mie amiche e poi non ho più nessuno con cui giocare, quando sono triste, piango e non c’è nessuno che mi può consolare. Infine vorrei dirti: mi accetto per quello che sono e certe volte mi rendo fortunata ad avere delle cose così belle, mentre altri invece purtroppo non le possono avere. Vorrei dirti che anche se sei un diario e non puoi comprendere i miei sentimenti o le mie emozioni non fa niente, e poi anche tu sei molto fortunato, perché alcune persone hanno molta fiducia e sicurezza con te, anche se sei un piccolo diario. (Gloria)

    I commenti sono chiusi